Sono una squattrinata, lo ammetto, e se mi concedo una vacanza è una non-vacanza.
Una non-vacanza consiste nel recarsi in un luogo di non-vacanza senza farlo sapere ad anima viva, e fingere di compiere tutte quelle azioni tipicamente vacanzesche, come prendere il sole senza protezione in compagnia di qualche libro e di un gatto che sonnecchia nella cassettina dei bisogni.
Se vi state chiedendo se mi sono depilata prima della non-vacanza, la risposta è "sì".
Se vi state chiedendo se supererò mai la mia pigrizia mentale riuscendo a scrivere un post come si deve, la risposta è "probabilmente no".
Siccome sono in vacanza, e siccome il mio essere in vacanza comporta null' altro che l' ingrasso, lo stazionare su una poltrona e la lettura della civiltà dei Maya, vi illumino con un' acutissima perla di saggia saggezza da me elaborata negli ultimi 40 minuti, ovvero, signore e signori, dai propri fallimenti non si impara NULLA.
E quando scrivo nulla non intendo bruscolini, ma proprio NULLA.
Con le dovute eccezioni, s' intende.
Dei fallimenti e dei disastri, ai miei occhi ingiustificati e senza ragione, non mi resta altro che un' antipatica amarezza e confusione difficili da scacciare.
Non so se il problema sia la mia discutibile capacità di autocritica sensata, o il fatto che io non sia assolutamente in grado di metter "pietre sopra".
Che poi la pietra forse nemmeno mi serve; basterebbe che su una certa vicenda mi ci sedessi io, l' igrasso e i Maya.
Perchè durante la mia assenza è scattata la data X, ovvero quella che mi rende una posseditrice ( che è un termine reale, credetemi ) di blog con un certo grado di autorevolezza, del tipo "oh, ma lei ha il blog da un anno, qualche cosa da dire ce l' avrà pure!".
Purtroppo tutto questo accade solo in teoria, in quanto non sono una blogger molto seria; o posto in modo compulsivo ed ermetico sembrando un' invasata, o mi affaccendo in faccende casesche-lavorativo-mammesche e trascuro il blog.
Ad ogni modo grazie a tutti per continuare a girovagar dalle mie parti, cara mia virtual combriccola. Non lo dimenticherò mai, e probabilmente vi citerò nel mio epitaffio.
Detto questo, un anno fa il mio primo post recitava "perchè ho bisogno di essere bella per essere felice davvero?", e qualche risposta l' avevo pure ricevuta.
Da quando mi sono fatta questa domanda ho ancora bisogno di ( teoricamente ) esser bella per esser felice, solo che il mio cervello e la mia casa sono un pò più in ordine, rientro nella mia taglia pre-gravidanza, bevo più birra, guardo più film, leggo di più e faccio pure più sesso, signore e signori.
Cosa ne sarà di me, però, è tutto da vedere.
E lo vedrete, perchè se avrete pazienza, prometto che torno con le mie peripezie.
E una promessa è una promessa.
E qui la saga delle mie influenze continua, implacabile.
In preda a nausea, giramenti di testa, febbre e dolori articolari, sono tappata in casa con la mia amica aspirina e l'amico alkaseltzer; ovviamente non tralasciamo BabyMan e i suoi tentativi di confondermi chiamando i biscotti "crackers", cosa che però purtroppo non mi fa desistere dal mangiarne una quantità allarmante ( credo di averne mangiati almeno 15 da ieri sera! ).
Detto questo, sono investita dall 'idea di non aver fatto proprio nulla della mia vita nell' ultimo anno; sono in stand-by e non è divertente.
Vi ricordate, cari miei decimati lettori, quando soffrivo d' insonnia?
Ecco, ora è stata sostituita dal sonno costante; vado a letto alle nove e mi sento come una novantenne nel corpo di una ventiseienne, o forse mi sento come una novantenne e basta.
In più i cassieri del super combuttano contro di me dandomi l' illusione di giovinezza, chiedendomi un ID se compro della birra e blaterando cose come "ma io ti farei più giovane!".
BabyMan ha fatto del capriccio il suo credo, ovunque vada ho i minuti contati prima che la rabbia capriccesca esploda e mi costringa a defilarmi nella vergogna.
Il cioccolato ingrassa, ma questo si sapeva.
La mia maggiore soddisfazione al momento è data dallabrazilian wax, ma non per i motivi che immaginate voi.
Secondo me, l' amore, il ridere insieme, l' amicizia, il sesso, in una relazione contano molto meno del volere le stesse cose dalla vita.
Cioè, se tutto quello da me citato c'è, è una gran bella cosa; ma se le aspettative dal futuro divergono, si è inevitabilmente destinati al fallimento.
A meno che una delle parti si liberi di una volontà propria e si adatti all' altro.
Detto questo, vado a buttarmi dalla finestra.
( Tranquilli, vivo al piano terra, è tutta scena. )
Dell 'ordine non si parla; l' ordine è molto serioso e il trattarne è piuttosto mondano.
Però mentre mi squadra col suo fare burbanzoso, mi domando: ma quando l' hai raggiunto, cosa fai?
A Edimburgo, una bella giornata, è proporzionale alla quantità di vento, che è proporzionale alla quantità di acqua lurida delle pozzanghere - sollevata da Eolo Re dei Venti - che ti verrà successivamente scaraventata addosso.
Che accade?
il crollo rovinoso quando meno me lo aspetto par essere di casa, dalle mie parti.
Andando con ordine, quindi:
BabyMan ha la semi/diarrea cronica da 2 settimane.
Se non fosse per la cacca compulsiva parrebbe stia benissimo però.
E quindi oggi medico.
( Io odio il medico )
...
Ho il colpo della strega!
Ieri, mentre lanciavo in aria il piccolo cacatore sono morta di lombalgia.
E quindi domani medico.
( L'ho già detto che lo odio? E' così saccente! )
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Com' è la storia degli uomini e delle promesse "Tutto cambierà, tutto, te lo PROMETTO!"?
Guardate che non ci crede più nessuno, cari uomini della mia vita...
E se fingo di cascarci è solo per pigrizia; in realtà mentre parlate sto probabilmente pensando a come trarre giovamento dalla vostra presenza ( e alle chiappe di Clive Owen ).
...
Giovedì e venerdì ho i Temibili - gli esami -, per cui penso d'esser preparata ma non sono/siamo affatto in forma.
P.S. questo post è scritto sotto Santa Codeina, l'unico analgesico che su di me funziona.
Il fatto che venga spesso usato come recreational drug se mischiato con la sprite, e che vari rapper(s?) ne tessano le lodi, è un altro paio di maniche, s' intende.
Sto preparando gli esami, combattendo contro gli ingiusti pregiudizi lavorativi nei confronti delle giovani madri, cercando di non soccombere al mio sistema immunitario difettoso ( e al mestruo, ALLELUJA, ALLELUJA!) e leggere finchè posso.
Quindi non dormo. Non nel vero senso della parola: elaboro.
Ieri ho sognato che scoprivo la formula chimica dell' autostima della Barbie.
E' un fatto, che le faccende di casa si moltiplichino a dismisura sotto i tuoi occhi.
E questo lo scrivo con le poche energie rimaste dalla guerra contro il catarro.
Mi tocca imparare qualche trucco...
Forse così: