insomma, piuttosto che a milano, mi sembra di stare in montagna:
- fa freddo (il che può anche esser normale, considerato che siamo a novembre)
- c'è un fortissimo odore di legna bruciata
- a pranzo c'è il polpettone con i funghi
- mi fa malissimo la gola
tra le cose che non so, c'è come si mette closure(chiusura, i suppose)a quelle parole che lo esigono.
tra quelle che so, è che i reggiseni di mia madre sono più comodi dei miei, ma decisamente antiestetici.
infatti vorrei scrivere che sembran stracci, ma me lo terrò.
e stamattina ho anche guardato la messa in tele.
(qualcuno mi salvi dalle mie grinfie, PRESTO!)
nostalgia:desiderio malinconico e violento di tornare in patria,ossia di rivedere i luoghi dove passammo l'infanzia e dove albergano oggetti cari,il quale è cagione di profonda tristezza e di tale sconcerto nell'economia animale,da produrre perfino la morte.
Perchè,in realtà,sono passati anni prima che sentissi davvero nostalgia di casa.
Poi ne sono stata invasa,ed ora mi sento inquieta come una ragazzina al campo estivo,che si lagna di non voler partire.
E il fatto di essere caduta dalla bici sbucciandomi un ginocchio non mi aiuta a sentirmi meno calata nella parte...
TIPI E GIOCHI DA SPIAGGIA
la nuova animazione serale è giocare a UOMINI e DONNE.
uno degli animatori in slippino,mi assicura di aver scritto lui la canzone che apre la mattinata al campeggio.
io però non so in che stato mentale (ma soprattutto provocato da cosa) uno debba trovarsi per scrivere cose come
"...E PRENDO IN PIENO LA NONNA SUL DITONE
LECCA LECCA,GELATONE!"
MADAME BOVARY NON ERA UNA RAGAZZA SERIA
io: sono persa nei bovarismi.
sorella: è vero...
io: qual è la soluzione?
sorella: il suicidio.
NEWS:
per tutti gli irriducibili fans di X-Files,reggetevi forte:
IL CHUPACABRA ESISTE!!!
BabyMan cammina e quasi parla e offre patatine smangiucchiate,ormai lo chiamo l'amico di tutti.
L'ho iscritto all'asilo.
Ed ho iscritto me stessa "agli studi".
Non li definisco perchè ne ho una gran paura.
Ho una gran paura di moltissime cose,adesso.
Già.
Mi piacerebbe avere una cartina per indicare il punto in cui mi trovo:sarebbe divertente.
Le vacanze fatte di chiassose campane,bui vicoli e odori estranei ti danno l'illusione di stare tamponando l'emorragia dal lato giusto,con le decisioni che zampettano sulla punta delle dita.
Capita di scoprire che il tuo cervello funziona ancora,che la parola "concentrazione" è tornata a casa sobria e con le valigie vuote,che leggere smoderatamente è di nuovo il passatempo numero 1,e che in fondo non ti importa così tanto se l'aria di mare ti secca le punte.
Capita.
(il rock finirà per prosciugarmi le vene,e in tutto questo sto leggendo Peyton Place..)